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Ayrton Senna – Il Re di Monaco

Se c’è una corsa che più di altre ha sempre affascinato gli appassionati di motori è il Gran Premio di Monaco, un evento a sè stante nel calendario di Formula 1.Organizzato dal 1929 sul circuito cittadino di Montecarlo, il GP ospitato nel Principato è uno degli appuntamenti cardine del circus. 

Ad oggi, si sono disputate 82 edizioni (di cui 71 valevoli per il mondiale), tenendo conto anche degli anni in cui la gara per diverse ragioni non si è svolta. Tra queste l’edizione 2020, rinviata a causa della pandemia di Covid-19 che ha stravolto la stagione sportiva e non solo.

Uno su tutti può essere considerato il “Re di Monaco“, colui che con 6 successi detiene il record di vittorie nel Principato: Ayrton Senna. L’asso brasiliano vantava un feeling particolare con questo “strano” circuito cittadino, dove ogni centimetro può fare la differenza tra una grande vittoria ed un mesto ritiro dalla corsa.

Senna e Monaco: quasi vittoria con la piccola Toleman all’esordio

Che “Magic” amasse correre a Montecarlo lo si sarebbe potuto intuire già quando, nel 1984 ed alla sua prima presenza a Monaco, sfiorò un’incredibile vittoria a bordo della “piccola” Toleman-Hart. Sotto una battente pioggia, l’esordiente Senna si rese protagonista di una incredibile rimonta che lo portò a soli due secondi dal leader Alain Prost. La gara venne sospesa al 32° giro, quando ormai il sorpasso del giovane brasiliano sulla McLaren-Porsche del francese sembrava imminente. Senna dovette accontentarsi del secondo posto, ma per molti quella fu una vera e propria vittoria. Senza dubbio la gara di Monaco rivelò al mondo il suo immenso talento.

Fu invece nel 1987 che il pilota di San Paolo ottenne il suo primo successo nel Gp di Monaco, quando al volante della Lotus-Honda approfittò del ritiro di Nigel Mansell (Williams) per prendere il comando della corsa e vincere il Gp monegasco per la prima volta.

Nel 1988 invece, passato alla McLaren-Honda, Senna si rese protagonista di una qualifica meravigliosa in cui umiliò letteralmente il compagno di team Alain Prost, staccato di quasi un secondo e mezzo. Ad oltre due secondi Gerhard Berger e Michele Alboreto, entrambi su Ferrari.

Un dominio totale, un’esperienza di guida che lo stesso Senna definì mistica. Anche in gara il brasiliano era scatenato, con un vantaggio di quasi un minuto sul secondo, lo stesso Prost. Purtroppo per lui, al 67° giro arrivò l’errore al Portier che lo costrinse al ritiro e consegnò la vittoria al francese. Tanta delusione, ma a fine stagione Senna potè fregiarsi del suo primo titolo mondiale.

1989-1993: i cinque successi consecutivi


Dal 1989 al 1993 nessuno ha invece potuto contrastare il dominio di Senna a Monaco. Il brasiliano fu capace di inanellare 5 vittorie consecutive, superando il record di successi nel Principato di Graham Hill (5 vittorie totali).

Nel 1989 fu ancora sfida tra compagni di team, con il neo campione del mondo Senna ancora magistrale in qualifica ed in pieno controllo per tutta la gara. L’anno successivo arrivò la terza vittoria, dopo essere partito nuovamente dalla pole.

Dopo aver dominato anche l’edizione 1991 (quarto successo), Senna si presentò nel 1992 a Monaco senza i favori del pronostico. In quella stagione a farla da padrone era infatti la Williams FW14B di Nigel Mansell, che fino ad allora aveva ottenuto 5 successi in altrettante gare. Anche a Monaco il “Leone” inglese sembrava poter dettare legge, dopo aver ottenuto la pole e con una prima parte di gara dominata.

La sfortuna però andò a trovare Mansell al 71° giro, quando l’inglese venne costretto a rientrare ai box a causa dell’allentarsi del dado di una ruota. Dopo il pit-stop, Senna si ritrovò al comando ma il suo rivale cominciò a rimontare furiosamente portandosi a ridosso del brasiliano. Gli ultimi cinque giri furono leggendari: Mansell cercava in ogni modo di sorpassare la McLaren di Senna, con quest’ultimo però eccezionale nella difesa della posizione. Arrivò così il quinto successo nel Principato per il “paulista”, in una stagione che lo vide soccombere allo strapotere Williams.




L’ultima affermazione a Montecarlo arrivò nel 1993. Senna, partito dalla terza posizione, approfittò della partenza anticipata di Alain Prost, penalizzato con stop and go, e del ritiro del leader Michael Schumacher a causa di un problema idraulico sulla sua Benetton.

I vincitori a Monaco: nessuno come Ayrton

Il pilota brasiliano può dunque vantare su questa pista ben 6 successi su 10 partecipazioni, oltre a 2 podi e 5 pole position. Numeri che bastano ad incoronarlo come “Re di Monaco“, nell’attesa che qualcuno riesca a superarlo. Nell’albo d’oro dei vincitori del prestigioso circuito di Montecarlo troviamo in seconda posizione Graham Hill e Michael Schumacher, con 5 successi a testa. “Solo” 4 i successi per il rivale per eccellenza del brasiliano, Alain Prost. Tra i piloti in attività è Lewis Hamilton a detenere il maggior numero di vittorie a Monaco, con 3 successi.

Al di là della mera constatazione numerica, “Magic” è stato in grado di guidare come nessun altro per le strade del Principato, sfoderando spesso prestazioni leggendarie. Una serie di performance che rimarranno scolpite nella memoria degli appassionati di Formula 1.





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