Tra le tante vittorie che hanno contribuito a costruire il mito di Michael Schumacher , quella ottenuta nel Gran Premio del Belgio 1995 occupa un posto speciale. Non fu soltanto un successo importante in ottica mondiale, ma una vera dimostrazione di talento, coraggio e capacità di interpretare una gara dalle condizioni proibitive. Sullo storico circuito di Spa-Francorchamps , considerato da molti il tracciato più bello del calendario di Formula 1, il pilota della Benetton riuscì a conquistare la vittoria partendo dalla sedicesima posizione , al termine di una corsa ricca di colpi di scena e di un duello memorabile con il rivale per il titolo, Damon Hill . Ancora oggi quella prestazione viene ricordata come una delle più grandi della carriera del fuoriclasse tedesco e come una delle gare più spettacolari degli anni Novanta. Un mondiale ancora apertissimo L'appuntamento di Spa rappresentava l'undicesima gara del Campionato del Mondo di Formula 1 1995. Michael Schumacher arrivava...
Capita, a volte, in un mondo in cui si è spesso giudicati solo ed esclusivamente per i successi ottenuti, come può essere quello della Formula 1 , di entrare nel cuore dei tifosi pur senza aver ottenuto particolari gratificazioni in pista in proporzione al proprio talento. È accaduto a tantissimi piloti, che hanno indelebilmente lasciato un segno negli appassionati pur senza fregiarsi di particolari vittorie come quella di un titolo mondiale o di un numero consistente di Gran Premi. Jean Alesi: poco vincente, molto amato In questa categoria rientra senza dubbio Jean Alesi , pilota francese classe 1964, uno dei più amati a guidare una Ferrari. Alesi, di chiare origini italiane (vero nome Giovanni Roberto Alesi), ha disputato ben 13 stagioni nella massima serie automobilistica, di cui ben 5 con la scuderia del Cavallino. Il suo stile di guida aggressivo e un carattere molto istintivo lo rendono subito uno dei beniamini del pubblico ferrarista quando arriva alla corte di Maranello n...