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Quando il Nürburgring Faceva Paura - Jackie Stewart e l'impresa del 1968





La celebre pista tedesca del Nürburgring è stata, nei primi venticinque anni di storia della Formula 1, la sede principale del Gran Premio di Germania (eccetto nel 1959 e 1970).

Il tracciato della Nordschleife, lungo 22,835 km, metteva alla prova il coraggio e la tecnica dei piloti come nessun altro circuito.

Il tracciato della Nordschleife dal 1967 al 1982

Soprannominato "l’Inferno Verde", per la sua complessità tecnica e l’essere immerso nei fitti boschi dell’Eifel, il Nürburgring era spesso teatro di incidenti mortali. Correre qui significava mettere seriamente a rischio la propria vita.

Vincere al Nürburgring non era da tutti: faceva la differenza tra un buon pilota e un fuoriclasse.


Dal mito alla tragedia

Il GP di Germania si è corso regolarmente sulla Nordschleife fino al 1976, anno del terribile incidente che coinvolse Niki Lauda. Da quel momento, la Formula 1 abbandonò l’iconico tracciato in favore di Hockenheim.

In seguito, il Nürburgring tornò ad ospitare alcune gare – come i GP d’Europa, Lussemburgo e Germania – ma su un tracciato modificato, il cosiddetto "GP-Strecke" o Nuovo Nürburgring, decisamente più sicuro, ma anche molto meno epico.

Eppure, per ogni vero appassionato, Nürburgring significa ancora Nordschleife.
Solo i campioni veri sono riusciti a domare i suoi oltre 22 chilometri, fatti di curve cieche, pendenze impossibili e insidie continue.


GP di Germania 1968: Stewart contro l’inferno

Il capolavoro assoluto sulla Nordschleife porta la firma di Jackie Stewart, protagonista di una gara leggendaria il 4 agosto 1968, sotto una pioggia battente e una nebbia che rendeva quasi impossibile vedere.


Jackie Stewart al volante della sua Matra-Ford


Partito dalla sesta posizione, Stewart prende subito il comando. In un contesto estremo, in cui la visibilità era ridotta a pochi metri, inizia a spingere come un forsennato, scavando un solco tra sé e gli altri.

Dopo appena due giri, ha già 34 secondi di vantaggio su Graham Hill. E il distacco continuerà a crescere. A tre giri dalla fine, Stewart rischia grosso, entrando troppo veloce in una "S" e sfiorando un commissario. Ma riesce miracolosamente a controllare la vettura.

Alla fine dei 14 giri, Jackie taglia il traguardo con oltre 4 minuti e mezzo di vantaggio su Hill e Jochen Rindt. Un’impresa incredibile, frutto di un talento smisurato e di un coraggio fuori dal comune.

L’eredità dell’Inferno Verde

L’incidente di Lauda nel 1976 segnò la fine di un’epoca. Da allora, la Nordschleife è rimasta nel cuore degli appassionati, ma è uscita dal calendario della Formula 1.
Eppure, il suo fascino è intatto. Ogni volta che si parla di Nürburgring, si pensa alla Nordschleife. E ogni volta che si parla della Nordschleife, si pensa a Stewart nel 1968.

Qualunque pilota che afferma di aver amato il ‘Ring, mente o non guidava abbastanza velocemente.
Jackie Stewart

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